Testimonianze

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Settembre 2007 - M. Righi e famiglia

Far concludere la vita con dignità è un regalo a chi ci lascia ed anche per chi rimane

Ieri mattina si è spento, dopo una lunga malattia, mio padre.
Questa è la classica frase di rito che leggiamo sui giornali, ma forse qualche considerazione andrebbe fatta in merito. Mi sono reso conto […] che spesso la malattia viene vissuta con rabbia, senso di impotenza e addirittura senso di colpa e vergogna. Spesso ci si dimentica che invece andrebbe vissuta fino alla fine con estrema dignità, da parte del malato ma soprattutto da parte dei suoi familiari. Questo è ovviamente difficilissimo, ma nel caso di mio padre è successo. […] E' riuscito a tirar fuori il meglio di se stesso, ma purtroppo si arriva ad un punto dove le forze vengono meno ed anche i familiari sono esausti ed incapaci di aiutare il malato. Nel nostro caso, fortunatamente in questa fase abbiamo scoperto l'Hospice MT. C. Seràgnoli. In questo luogo viene ricoverato il paziente, ma è come se fosse ospitata l'intera famiglia. Grazie ad una straordinaria équipe di medici, infermieri, operatori socio-sanitari, fisioterapisti e psicologi si viene accolti in una realtà gradevole e confortevole, dove ci si sente "in famiglia" e il dolore e l'angoscia sono costantemente mitigati da un saluto, un sorriso o una stretta di mano, senza però fare mai venire meno un'altissima professionalità. Non credevo potesse capitarmi di assistere ad un gruppo di persone che opera in maniera affiatata e in un clima di grande serenità in un luogo che di per se dovrebbe essere intriso di paure. […] Di questo periodo, nonostante il dolore, mi rimarrà per sempre un ricordo positivo ed una grande serenità: mio padre (e noi familiari con lui) è stato accompagnato e tenuto per mano nella fase terminale e più difficile della sua vita con attenzione e professionalità. Far concludere la vita con dignità è un regalo a chi ci lascia ed anche per chi rimane. Grazie di cuore […]


 

M. Righi e Famiglia, Calderara di Reno