Solidarietà

Quando la responsabilità d’impresa è anche sensibilità

Il network di “imprese amiche” della Fondazione Hospice Seràgnoli, per sostenere l’assistenza e la formazione in cure palliative

Lo dicono i numeri delle tante ricerche di settore ma più semplicemente l’esperienza quotidiana: è cresciuta a livello internazionale – e anche nel nostro Paese – la sensibilità rispetto alla responsabilità positiva che ormai tutte le aziende, grandi e piccole, devono assumere per rispondere alle esigenze che emergono dalle comunità presso le quali operano. Responsabilità verso l’ambiente, ma anche nei confronti delle persone e dei loro bisogni. A partire dai più universali, come il diritto ad avere cure accessibili e sostenibili.

Si colloca in questa tendenza globale al ridisegno di una nuova etica aziendale, il progetto “Uniti per fare Grandi Imprese” della Fondazione Hospice Saràgnoli, volto a promuovere un “Network di aziende amiche degli Hospice”, per consentire un sostegno continuativo a supporto delle attività di assistenza, formazione e ricerca realizzate dalla Fondazione.

Il progetto di partnership rappresenta una chiamata all’impegno e alla partecipazione aperta ad aziende, associazioni, imprenditori e a tutti coloro che dimostrano di avere interesse e sensibilità verso i temi socio-sanitari e desiderano supportare e promuovere le cure palliative in Italia. Un impegno che richiede sensibilità e capacità di visione, perché si tratta di accompagnare un ambito, come quello delle cure palliative, molto complesso e d’avanguardia. Ma che va a toccare un bisogno estremamente diffuso, con un impatto importante a livello territoriale.

L’obiettivo di questo progetto è dare valore al rapporto con le imprese intenzionate a sostenere nel tempo l’impegno della Fondazione Hospice raggruppandole in un vero e proprio Network. Promuovendo il ruolo del privato sociale, desidera valorizzare l’esperienza della Fondazione Hospice garantendo un sostegno continuativo per un minimo di 3 anni.

Per ulteriori informazioni:
051.271060 – dono@FondazioneHospiceSeragnoli.org

Leggi altri articoli...

Bambini, Cura

Schiacciare bene i palloni alzati male

Angelo Selicorni, pediatra e genetista, prende spunto da una metafora pallavolistica per raccontare quale può e dovrebbe essere, oggi, il significato della parola “cura” nella presa in carico di bambini
con disabilità gravi e complesse. E perché i medici devono imparare a dire più spesso “bravi” ai genitori.

Leggi di più
Cura

Vedere la persona oltre la malattia

Qual è il ruolo delle cure palliative per pazienti con disturbi psichiatrici o in condizioni di demenza? A “smontare” la domanda, e a portare la riflessione su un denominatore comune di sensibilità umana e su termini
come “accoglienza” e “gentilezza”, è Rosangela Caruso, docente di Psicologia Clinica.

Leggi di più
Formazione

Sistema, comunità, persona: le tre dimensioni della cura

All’edizione 2025 di KUM! Festival, la Fondazione Hospice porta una riflessione allargata sul tema della “responsabilità della cura”.

Leggi di più

Resta sempre

aggiornato.

Dichiaro di aver preso visione e compreso il contenuto dell’Informativa Newsletter per il trattamento dei dati personali.