Le cure Palliative? Un diritto globale
Nonostante l'Organizzazione Mondiale della Sanità le indichi come "mandatorie", sono ancora pochi i Paesi nel mondo che hanno un approccio strutturato a questa cultura della cura.
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La società della performance produce livelli di stress che l’essere umano non ha mai conosciuto nella sua storia. L’insegnamento dell’equilibrio fragile tra presenza, consapevolezza e rispetto dei propri limiti che si apprende nell’ambito delle Cure Palliative è utile per riprendere le misure con se stessi.
Il documento del Comitato Nazionale di Bioetica che sottolinea lo stato di urgenza in cui versano le Cure Palliative Pediatriche è l’occasione per riflettere con Franca Benini, una delle voci di riferimento in questo ambito di cura, su come tracciare rotte per superare le criticità.
Angelo Selicorni, pediatra e genetista, prende spunto da una metafora pallavolistica per raccontare quale può e dovrebbe essere, oggi, il significato della parola “cura” nella presa in carico di bambini
con disabilità gravi e complesse. E perché i medici devono imparare a dire più spesso “bravi” ai genitori.
Qual è il ruolo delle cure palliative per pazienti con disturbi psichiatrici o in condizioni di demenza? A “smontare” la domanda, e a portare la riflessione su un denominatore comune di sensibilità umana e su termini
come “accoglienza” e “gentilezza”, è Rosangela Caruso, docente di Psicologia Clinica.
Rispetto a una medicina sempre più frammentata e ridotta a prestazione, il teologo e psicologo Sandro Spinsanti richiama l’attenzione sulla necessità di invertire la rotta e tornare a considerare la persona malata come una totalità di bisogni. Imparando, magari, dalle Cure Palliative.
In un incontro aperto alla cittadinanza organizzato dal Comitato Promotore dei Festeggiamenti del Patrono guidato da don Pietro Franzoni con il patrocinio del Comune di Bentivoglio, una riflessione allargata sulle relazioni tra mondo della malattia e della cura e sui contesti sociali in cui operano i professionisti della salute.